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BARBARA: tribute to the great Juan Zanotto and Ricardo Barreiro Eng/Ita

        [info]sophiabd
        octobre 5e, 20:36

    Nowadays comic books are often not even close in class and skills to some incredible masterpieces of the 80’s as was Barbara, wrote by Ricardo Barreiro and magnificently drawn by Juan Zanotto. This beautiful space opera of over 500 pages of incredible drawings captured me in my childhood, I found it in the pages of Italian popular comic book magazine “Skorpio” and I fell in love immediately, I was no older than 14 and I used to fall into this post atomic and barbarian story like the greatest dream of my life, it was filled with sensuality, science fiction and a touch of pre-historic. Absolutely Genial. The character of Barbara became, and still is, my first reference in female heroin strength and sexiness, she was so awesome and her very few nudes drove my imagination so wild that I had to copy her, draw her, so many times, to finally discover her nudity. I did so many drawings of Barbara, copying the frames of the comic book and slowly taking off her jeans bikini, as if I was slowly making love to her. I loved Barbara and I still do. Working in this period on some extra drawings for a future exhibition in Paris I am wanted to discover again the greatest emotions of my childhood and with them the very beginning of my passion for comic books, women and drawing. So I am working on a big tribute drawing of Barbara, below is the second layout I did today, hoping it will become a huge drawing in black ink on a big format paper. Thank you Juan and Ricardo, she is and will ever be my first love.

    I fumetti di oggi sono troppo spesso nemmeno lontanamente paragonabili per stile, classe e capacità tecniche di disegno a certi capolavori degli anni 80, come, primo tra tutti, per me, Barbara: Scritto da Ricardo Barreiro e magnificamente disegnato da Juan Zanotto. Barbara è una space-opera di oltre 500 pagine, meticolosamente disegnata in stile realistico in bianco e nero: Il disegno è impeccabile, splendido, retro e montato in centinaia di vignette una più bella dell’altra nel più commovente stile classico spagnolo. Un lavoro che pochi fanno oggi, quando purtroppo, troppo spesso, un fumetto è una serie di furbate o deboli espedienti per coprire una serie imbarazzante di lacune tecniche. Il disegno di Barbara e sopratutto il personaggio disegnato da Juan Zanotto mi hanno catturato immediatamente nella mia primissima adolescenza, quando già amavo disegnare ma mi mancavano dei riferimenti seri al fumetto, specialmente dei riferimenti di gran classe che legassero l’universo della donna che tanto mi attraeva ad un fondamento solido di storia e narrazione. Barbara mi ha fatto sprofondare nel più bel sogno della mia vita intorno ai 14 anni, assalendomi dalle pagine leggere a semi-patinate di Skorpio, rivista popolare di grande tiratura che scoprii a casa e che mi regalava oltre a Barbara degli intramontabili capolavori del fumetto spagnolo e argentino, sempre straboccanti di cariche erotiche esplosive; Barbara era un mix travolgente di sensualità, fantascienza e un tocco di preistoria, assolutamente geniale. La carica erotica della protagonista era calibrata con sapienza e i pochissimi nudi presenti nell’opera travolsero la mia immaginazione a tal punto che fui costretto a fare numerosissime copie delle vignette di Zanotto riproducendo Barbara sempre con meno vestiti, oppure privandola sequenzialmente del suo incredibile bikini di jeans. Un processo erotico e puramente masturbatorio che era molto simile ad un rapporto sessuale per me e che senza alcun dubbio mise la basi per quello che adoro disegnare adesso. Barbara era, ed è tutt’oggi, il primo riferimento a fumetti sulla donna eroina e forte, dominante e sensuale insieme, perché è stata la prima, forse solo insieme a Modesty Blaise, alla quale sto meditando un omaggio al più presto. Lavorando in questo periodo a dei disegni extra per una futura mostra a Parigi, ho voluto riscoprire le più grandi emozioni della mia infanzia e insieme l’origine più ancestrale della mia passione per la donna, il disegno e il fumetto, dove prima tra tutte appunto è Barbara. Qui sotto metto il secondo layout a matita che ho realizzato oggi, sperando che diventi un enorme disegno a china nera su un foglio di grande formato. Grazie Juan e Ricardo, lei era e sempre sarà il mio primo amore.

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Nowadays comic books are often not even close in class and skills to some incredible masterpieces of the 80’s as was Barbara, wrote by Ricardo Barreiro and magnificently drawn by Juan Zanotto. This beautiful space opera of over 500 pages of incredible drawings captured me in my childhood, I found it in the pages of Italian popular comic book magazine “Skorpio” and I fell in love immediately, I was no older than 14 and I used to fall into this post atomic and barbarian story like the greatest dream of my life, it was filled with sensuality, science fiction and a touch of pre-historic. Absolutely Genial. The character of Barbara became, and still is, my first reference in female heroin strength and sexiness, she was so awesome and her very few nudes drove my imagination so wild that I had to copy her, draw her, so many times, to finally discover her nudity. I did so many drawings of Barbara, copying the frames of the comic book and slowly taking off her jeans bikini, as if I was slowly making love to her. I loved Barbara and I still do. Working in this period on some extra drawings for a future exhibition in Paris I am wanted to discover again the greatest emotions of my childhood and with them the very beginning of my passion for comic books, women and drawing. So I am working on a big tribute drawing of Barbara, below is the second layout I did today, hoping it will become a huge drawing in black ink on a big format paper. Thank you Juan and Ricardo, she is and will ever be my first love.

I fumetti di oggi sono troppo spesso nemmeno lontanamente paragonabili per stile, classe e capacità tecniche di disegno a certi capolavori degli anni 80, come, primo tra tutti, per me, Barbara: Scritto da Ricardo Barreiro e magnificamente disegnato da Juan Zanotto. Barbara è una space-opera di oltre 500 pagine, meticolosamente disegnata in stile realistico in bianco e nero: Il disegno è impeccabile, splendido, retro e montato in centinaia di vignette una più bella dell’altra nel più commovente stile classico spagnolo. Un lavoro che pochi fanno oggi, quando purtroppo, troppo spesso, un fumetto è una serie di furbate o deboli espedienti per coprire una serie imbarazzante di lacune tecniche. Il disegno di Barbara e sopratutto il personaggio disegnato da Juan Zanotto mi hanno catturato immediatamente nella mia primissima adolescenza, quando già amavo disegnare ma mi mancavano dei riferimenti seri al fumetto, specialmente dei riferimenti di gran classe che legassero l’universo della donna che tanto mi attraeva ad un fondamento solido di storia e narrazione. Barbara mi ha fatto sprofondare nel più bel sogno della mia vita intorno ai 14 anni, assalendomi dalle pagine leggere a semi-patinate di Skorpio, rivista popolare di grande tiratura che scoprii a casa e che mi regalava oltre a Barbara degli intramontabili capolavori del fumetto spagnolo e argentino, sempre straboccanti di cariche erotiche esplosive; Barbara era un mix travolgente di sensualità, fantascienza e un tocco di preistoria, assolutamente geniale. La carica erotica della protagonista era calibrata con sapienza e i pochissimi nudi presenti nell’opera travolsero la mia immaginazione a tal punto che fui costretto a fare numerosissime copie delle vignette di Zanotto riproducendo Barbara sempre con meno vestiti, oppure privandola sequenzialmente del suo incredibile bikini di jeans. Un processo erotico e puramente masturbatorio che era molto simile ad un rapporto sessuale per me e che senza alcun dubbio mise la basi per quello che adoro disegnare adesso. Barbara era, ed è tutt’oggi, il primo riferimento a fumetti sulla donna eroina e forte, dominante e sensuale insieme, perché è stata la prima, forse solo insieme a Modesty Blaise, alla quale sto meditando un omaggio al più presto. Lavorando in questo periodo a dei disegni extra per una futura mostra a Parigi, ho voluto riscoprire le più grandi emozioni della mia infanzia e insieme l’origine più ancestrale della mia passione per la donna, il disegno e il fumetto, dove prima tra tutte appunto è Barbara. Qui sotto metto il secondo layout a matita che ho realizzato oggi, sperando che diventi un enorme disegno a china nera su un foglio di grande formato. Grazie Juan e Ricardo, lei era e sempre sarà il mio primo amore.

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